Frammenti 1. Le Goff e i cambiamenti della storia

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«[…] preferisco la coppia continuità/svolta al concetto di rottura. La storia si svolge in un continuum. Una serie di cambiamenti – che spesso non sono simultanei – segnano delle evoluzioni. Quando un certo numero di cambiamenti riguardano campi così diversi come l’economia, i costumi, la politica o le scienze; quando questi cambiamenti finiscono con l’interagire tra loro fino a costituire un sistema, o comunque un nuovo paesaggio, allora possiamo veramente parlare di un cambiamento di periodo. In ogni caso, nessun cambiamento può essere ricondotto ad un’unica data, un unico fatto, un unico luogo, un unico campo dell’attività umana. Per noi francesi, la seconda guerra mondiale comincia nel 1939. Per gli americani e i russi nel 1941, ma per i cechi inizia piuttosto nel 1938. Analogamente, facciamo sparire l’ Ancien Régime politico nel 1789. Ideologicamente, per così dire, era già morto da circa un secolo, con la scottante disputa sul giansenismo. Culturalmente invece persiste in vaste aree del XIX secolo, non foss’altro che nell’impresa napoleonica».

Jacques Le Goff, Alla ricerca del medioevo, p.33.