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braudel

“Buono o cattivo che sia, questo domina i problemi della lunga durata. Per struttura, gli osservatori della realtà sociale intendono un’organizzazione, una coerenza, dei rapporti piuttosto stabili tra realtà e masse sociali. Per noi storici, una struttura è senza dubbio connessione, architettura, ma più ancora una realtà che il tempo stenta a logorare e che porta con sé molto a lungo. Talune strutture, vivendo a lungo, diventano elementi stabili per un’infinità di generazioni: esse ingombrano la storia, ne impacciano, e quindi ne determinano il corso. Altre si sgretolano più facilmente; ma tutte sono al tempo stesso dei sostegni e degli ostacoli. Come ostacoli esse si caratterizzano come dei limiti, in senso matematico, dei quali l’uomo e le sue esperienze non possono in alcun modo liberarsi. Si pensi alle difficoltà di spezzare certi quadri geografici, certe realtà biologiche, certi limiti della produttività, ovvero questa o quella costrizione spirituale: anche i quadri mentali sono delle prigioni di lunga durata”.

F.Braudel, Storia e scienze sociali. La «lunga durata» in La storia e le altre scienze sociali, a cura di Id., Laterza, Roma-Bari, 1974, pp. 153 e segg.